All'esposizione
dell'anno, 800.000 visitatori e 8.000 espositori. Un evento non più solo
made in Germany, ma mondiale. Protagonisti: reti peer to peer e M-commerce
La primavera della tecnologia spunta ogni
anno al Cebit
(Center for Office and Information Technology) di Hannover -
nella più classica
Germania industriale - ormai una delle più importanti, se non la più importante,
tra le esposizioni dedicate alla tecnologia del mondo. L'invasione dei techno-geek
rivoluziona la
vita di questa tranquilla città di mezzo milione di abitanti, che con sommi
sforzi ha ospitato quest'anno nell'imponente centro fieristico come al solito
milioni di visitatori
La
dimensione del Cebit è pari a quattro volte gli altri competitori mondiali
come il Comdex di Las Vegas e lo Smau di Milano. Sulla fiera tedesca calano in massa gli espositori da tutto il
mondo con una forte presenza degli operatori del lontano oriente: Taiwan, Corea, Hong
Kong, Giappone e le prime avvisaglie della possibile invazione della Cina.
Apparentemente
si potrebbe pensare a una grande baraonda, invece l'organizzazione "tedesca" e
la capacità di privilegiare il business to business rispetto al business to consumer,
riesce a ridurre la caoticità della grande kermesse.
Gli
organizzatori stanno anche cercando di segmentare il loro mercato,
creando fiere satellite che
condivideranno lo stesso archio Cebit, a partire da una versione asiatica
programmata per il prossimo agosto a Shangai.
I
temi forti sono stati quelli proiettati verso un'idea di Internet
sempre più potente e mobile. Il mercato vincente sembra essere quello del mobile
Internet, figlio diretto e ibrido della telefonia cellulare
e del palm computing. In questa effervescenza
di proposte troviamo nuovi terminali per la wireless Internet o i nuovi palmari
sempre più potenti e
in grado di comunicare tra di loro attraverso gli operatori mobili o con reti senza fili
in cui si sta sempre più imponendo come standard la piattaforma Bluetooth; ma anche i
primi servizi orientati al solo mercato dei consumatori mobili. Una delle parole chiave
del futuro sembra poi essere il concetto di M-commerce, il commercio non solo più elettronico,
ma anche mobile attraverso il quale potremo acquistare qualsiasi cosa ovunque
ci si trovi.
Un altro fenomeno in crescita, che si sta
concretizzando anche nel mondo del business, prende le mosse dal modello peer to peer
introdotto da Napster, Gnutella e Icq. Le aziende del settore stanno
cercando di costruire intorno alla condivisione di risorse in rete, alla
comunicazione collaborativa e
all'instant messaging dei nuovi modelli di comunicazione aziendale e di gestione
del lavoro e delle persone. Forse siamo alla partenza di un nuovo modo decentrato
di concepire
la comunicazione in azienda e fuori dalla stessa. La caratteristica comune
di molti aspetti dell'information technology in evoluzione è quella di allontanarsi sermpre più
da hardware e software e reincarnarsi nella pura erogazione di servizi. In questa ottica
il trend principale di crescita è quello degli operatori Asp (Application Service
Provider), ovvero, delle società che ospitano e forniscono applicazioni software che
affittano attraverso la rete a terzi. Secondo Gartner Group e Idc il fenomeno sarà assolutamente
esplosivo nei prossimi anni, anche se una ancora modesta diffusione delle
connessioni veloci potrebbe frenare la diffusione degli operatori Asp in
Europa continentale e meridionale.
Le
novità dalla fiera di
Hannover